VENEZIA tra MURANO, BURANO E SAN FRANCESCO DEL DESERTO








Ciao, oggi vi parlo di tre isole di Venezia che ho visitato in un giorno: Murano, Burano e San Francesco del Deserto.

Inizio con Murano.
Questa isola è nota per la lavorazione del vetro.
Questa attività ha reso, nel passato, una certa importanza all'isola, che ha fatto godere di una creta indipendenza dalla Signoria Veneziana.
I vicoli sono belli da vedere e da passeggiare.
C'è anche un albero di Natale fatto in vetro.











Passiamo a Burano, che per me è molto bella.
Oltre che per il merletto è famosa anche per le case colorate.
Così i pescatori riconoscevano la proprio casa dal colore.....
La piazza principale è Piazza Galuppi, dove si trova la chiesa di San Martino Vescovo, e si può ammirare il Campanile Storto del diciassettesimo secolo, in stile rinascimentale; a causa di un abbassamento del terreno si è fortemente inclinato.
Qui a Burano sono riuscita a vedere le piante di carciofo e delle vigne.
Poi l'isola è famosa per la lavorazione del merletto, un'attività artigianale, che vanta una tradizione risalente al sedicesimo secolo. In Piazza Galuppi si trova il museo del merletto, dove sono esposti pregiati ricami e di fianco c'è la scuola del merletto, fondata negli ultimi anni del diciannovesimo secolo.






















L'isola di San Francesco del Deserto non c'è molto da visitare, perchè è riservata ai frati.
Attualmente vivono cinque frati e permettono di visitare una piccolissima parte dell'isola.
Prima che arrivasse San Francesco, l'isola si chiamava delle Due Vigne ed era di proprietà del nobile veneziano Jacopo Michiel. San Francesco soggiornò per qualche settimana nell'isola nel 1220 di ritorno dal pellegrinaggio in Terra Santa. Sostò qui per pregare col suo compagno di viaggio Frate Illuminato da Rieti, all'interno della antica chiesetta bizantina che già esisteva. L'isola fu donata da Jacopo Michiel all'ordine Francescano nel 1233 e successivamente, nel corso del '400, assunse la denominazione "del deserto" per essere stata  abbandonata alcuni anni a causa della malaria che infestava questa parte della laguna. Nei primi anni dell'Ottocento, questa isola, fu amministrata dalle truppe di Napoleone che si impossessarono di questo luogo sacro. Esse ridussero, in quel periodo, la chiesetta dove aveva pregato il Santo Patrono d'Italia in un magazzino.
Per il resto fu ed è amministrata dall'ordine dei Francescani.












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CIAO

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